approccio

Spesso si sente parlare di diete che hanno un nome (o addirittura un marchio) e molti professionisti sono soliti dare un nome al proprio metodo di lavoro. Ci ho riflettuto, ma arrivo sempre alla stessa conclusione: tutto è finalizzato al marketing, ad aumentare l’appeal, dando l’illusione di aver trovato la formuletta magica del raggiungere il risultato subito e senza sforzo.

Il mio approccio alla nutrizione è di tipo scientifico: cerco di conciliare l’evidence based con lo stile di vita e le necessità individuali. Non esistono magie! Costanza e programmi (alimentari e di allenamento) ben strutturati, tra loro coordinati e pianificati in funzione delle caratteristiche e degli obiettivi del soggetto sono la strada per il risultato. Il mio lavoro mira a fornire strumenti per poter capire il “come funziona”, rendendo la persona consapevole del proprio cambiamento, così da diventare sempre più indipendente e partecipe nel raggiungimento dell’obiettivo, uscendo dal concetto di dieta a favore di uno stile di vita alimentare sostenibile nel tempo.

il percorso nutrizionale

Con questo servizio mi rivolgo sia a chi vuole impegnarsi a seguire un percorso finalizzato a migliorare il proprio stato di salute e raggiungere un livello di benessere ottimale (sovrappeso o obesità, sottopeso, anche in presenza di patologie, ipertensione, malattie cardiovascolari, dislipidemie, diabete, insulino-resistenza, sindrome metabolica, gastrite, reflusso e problematiche intestinali), sia chi vuole migliorare e sostenere al meglio la performance sportiva. Il percorso prevede una prima visita (preceduta )e successive visite di controllo periodiche.  

Prima visita

Consiste in un incontro in Studio, della durata di circa 60-90 minuti, in cui ci conosciamo: mi parli di te, del tuo stato di salute, del tuo pregresso, delle tue abitudini alimentari, del tuo stile di vita e di cosa ti ha spinto a rivolgerti a me. Definiremo insieme gli obiettivi e le modalità per raggiungerli.

Nell'incontro verrà effettuata una completa anamnesi alimentare, dello stile di vita ed antropometrica (rilevazione di diversi parametri, dai classici peso, altezza, circonferenze sino a più specifici parametri di composizione corporea tramite moderna strumentazione di bioimpedenziometria di classe medica Akern 101 Biva pro).

Cosa portare alla prima visita

Le ultime analisi del sangue effettuate (possibilmente negli ultimi 6-8 mesi), eventuale documentazione medica attestante patologie diagnosticate e la lista di eventuali farmaci assunti attualmente con rispettiva posologia.

E’ importante, affinché il risultato delle misurazioni sia il più accurato possibile, che la visita venga eseguita in condizioni di stomaco e vescica vuoti (da almeno 4h), senza aver sostenuto allenamenti intensi e assunto alcolici nelle precedenti 24 ore.

Cosa succede dopo la prima visita

Dopo aver sperimentato il piano per le prime 2 settimane, chiedo sempre un feedback iniziale (anche telefonico o via mail), che mi è utile per verificarne l’aderenza (riesci a seguirlo? Ci sono alcuni clienti che proprio non gradisci o che ti creano problemi?) e la sensazione di fame/sazietà ed energie. Resto comunque sempre a disposizione per dubbi e chiarimenti, fornendo un supporto e un monitoraggio costante.

Controlli periodici

Al termine della prima visita fisseremo il controllo, indicativamente dopo 4-6 settimane, in funzione delle singole esigenze e degli obiettivi.  È importante sottolineare il ruolo strategico e fondamentale dei controlli durante il tuo percorso nutrizionale: il piano alimentare elaborato dopo la prima visita è un punto di partenza, il primo tassello e la base sulla quale poter lavorare insieme per ottimizzare il percorso e renderlo sempre più idoneo alle tue esigenze ed all’ottenimento degli obiettivi che ci siamo prefissati. I controlli sono finalizzati, attraverso nuove rilevazioni antropometriche e della composizione corporea: a monitorare l’andamento del percorso (verificando che “la strada sia quella giusta”), ad analizzare eventuali difficoltà incontrate, ad apportare aggiustamenti e/o perfezionamenti per migliorare sempre di più la sostenibilità del piano ed a pianificare le prossime strategie di azione. E’ l'occasione per esprimere i dubbi e difficoltà, prenderne consapevolezza e trovare insieme una strategia per affrontarli.